108 km 7 TAPPE 18 BORGHI

A GIUGNO 2024 E’ USCITA LA NUOVA EDIZIONE AGGIORNATA (la 6a edizione). 128 PAGINE, PERCORSI AGGIORNATI CON NUOVE VARIANTI, STRUTTURE RICETTIVE AGGIORNATE, MAPPE TAPPA PER TAPPA, NUOVE STORIE DI BRIGANTI…
(possiamo spedirla via raccomandata, scrivete a info@camminodeibriganti.it per sapere come fare; è in vendita anche sul cammino, all’ufficio salvacondotti a Sante Marie, al Casale Le Crete (tra Scurcola e Tagliacozzo), al b&b La casa a colori a Tagliacozzo, all’agriturismo La Grande Quercia a Santo Stefano, al b&b Di Felice a Nesce, e in alcune librerie: da Grossi a Tagliacozzo, L’Escursionista a Rimini, Moby Dick a Faenza (RA), Stella Alpina a Firenze. Anche all’edicola di Scurcola e al negozio di alimentari Tagliere del Gusto a Magliano de’ Marsi.


COS’È IL CAMMINO DEI BRIGANTI

Il Cammino dei Briganti è percorribile in sette giorni, è un cammino a quote medie (tra gli 800 e i 1300 m. di quota) sulle orme dei briganti tra la Val de Varri, la Valle del Salto e le pendici del Monte Velino. Partenza e arrivo da Sante Marie, vicino a Tagliacozzo (AQ). La Marsica e il Cicolano sono  terre di boschi, montagne e storie di briganti. In particolare il territorio attraversato da questo cammino è un territorio di confine, oggi tra Abruzzo e Lazio, ieri tra Stato Pontificio e Regno Borbonico. I briganti vivevano sul confine per passare da una parte all’altra a seconda della minaccia. I briganti non erano malviventi, erano più simili ai partigiani, lottavano contro l’invasione dei Sabaudi, che avevano costretto il popolo a entrare nell’esercito. Erano spiriti liberi, che non volevano assoggettarsi ai nuovi padroni, e per questo erano entrati in clandestinità. Una storia fatta anche di rapimenti, riscatti, e tanta violenza. Una storia di 150 anni fa. Oggi l’esperienza dei viaggiatori antichi viene riproposta basata sul viaggiare a piedi da paese a paese lungo questo cammino di 7 giorni, tutto ben percorribile, segnato e con posti tappa attrezzati. In questo sito trovate tutte le informazioni per percorrere il Cammino dei Briganti da soli o in compagnia. Ovviamente il sentiero è percorribile anche solo in parte,  tappa per tappa. E ci si può appoggiare a piccole strutture familiari, ma si può anche vivere l’avventura di percorrerlo in tenda.

STRUMENTI PER PERCORRERLO

Ci sono attualmente due strumenti utili per percorrere il cammino: la guida, la mappa e il numero speciale di Meridiani Cammini.


1. La guida (6a edizione aggiornata giugno 2024) : è lo strumento più importante, contiene tutto quello che serve sapere, compreso piccole mappe delle singole tappe per averla

 2. la mappa ufficiale vedi qui

PER APPROFONDIRE:
Meridiani Cammini speciale cammino dei Briganti, luglio 2020. Utile per approfondire. C’è una mappa allegata e tanti approfondimenti. Da richiedere all’editore Domus o comprare sul web.

AVVERTENZE

AVVERTENZA A TUTTI I CAMMINATORI PRENOTATE SEMPRE TUTTO (DORMIRE E MANGIARE)! SENZA PRENOTAZIONI POTRESTE AVERE GROSSI PROBLEMI.

AVVERTENZA N. 2
IMPORTANTE – Alcuni percorrono il Cammino dei Briganti aspettandosi qualcosa di simile alla Francigena: natura molto addomesticata, stradelli sterrati che corrono tra i campi, segnavia a ogni crocicchio, organizzazione costruita grazie a finanziamenti pubblici di milioni di euro. Niente di tutto questo, ragazzi! Se volete questo, andate a camminare la Francigena. Qui la natura abruzzese non è addomesticata, serve più attenzione,  ed è assolutamente INDISPENSABILE la guida, che va letta e seguita con attenzione. Ecco perché invitiamo a percorrere il Cammino senza fretta, serve avere tempo per ragionare!
Inoltre, oltre alla guida, serve la mappa, pubblicata nel 2019 da Edizioni Il Lupo, fondamentale per orientarsi. La trovate tra gli altri posti anche all’Ufficio Salvacondotti a Sante Marie.

AVVERTENZA N. 3
Il Cammino dei Briganti è nato dal basso, e ha bisogno di tutti. Non ha avuto finanziamenti pubblici, al contrario di tanti cammini molto meno frequentati del nostro. È un cammino che vi richiede reciprocità. Ed è nato per aiutare un territorio svantaggiato che si sta spopolando, aiutarlo a sopravvivere portando economia. Non si paga un biglietto per percorrerlo, ma si chiede che ognuno metta qualcosa su questo progetto. Vi chiediamo di aiutarci a tenere pulito, a portarvi forbici e tagliare i rovi o le ortiche nei tratti che tendono a infrascarsi, a fare un sacchetto raccogliendo qualche rifiuto e riportando i rifiuti nei paesi a valle, oppure se c’è un bivio in cui non è chiara la direzione e magari i segni sono saltati via, costruite un ometto di pietre per aiutare gli altri camminatori, insomma, questo cammino è fatto per camminatori generosi. E a proposito di generosità, questo territorio ha bisogno di una mano per sopravvivere, quindi siate generosi anche economicamente, siate solidali con le attività familiari del luogo (che poi sono quelle che nel tempo libero fanno la manutenzione del cammino tenendolo in vita). Se venite a percorrerlo pretendendo servizi stile tour operator, avete sbagliato Cammino! Questo cammino si fa tutti insieme!

AVVERTENZA N. 4
Il Cammino ha avuto un successo inaspettato, e non abbiamo i servizi adeguati per essere sempre a vostra disposizione per darvi informazioni. Quindi vi chiediamo il piacere di non scriverci o telefonarci per avere informazioni. Non abbiamo più tempo libero per rispondervi (il tempo dedicato a tenere in vita il cammino lo sottraiamo al nostro lavoro, alla nostra famiglia, alla nostra vita privata), e ci dispiace non rispondere se riceviamo domande. Ma le risposte alle vostre domande sono tutte qui, nel sito web, nella pagina Facebook, nella guida cartacea. Abbiate la pazienza di leggere con attenzione, troverete ogni informazione possibile. E solo dopo aver letto tutto, e non aver trovato risposta perchè la vostra domanda è davvero speciale, allora scriveteci. Ma portando pazienza se non vi risponderemo o lo faremo con molto ritardo.  Grazie per la comprensione.

Il Cammino dei Briganti fa parte della Rete di cammini della

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Partner attivo del progetto:

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È vietato l’uso del logo del Cammino dei Briganti senza autorizzazione.

60 pensieri su “108 km 7 TAPPE 18 BORGHI

  1. Avatar di Andrea Tosti Andrea Tosti

    Sono appena tornato dal Cammino dei Briganti, che ho percorso in quello che probabilmente è stato il periodo più caldo dell’anno, suddividendo il tragitto in 6 tappe e dormendo per 3 notti in B&B e 2 notti in tenda:

    1. Sante Marie > Nesce
    2. Nesce > Cartore
    3. Anello del Lago della Duchessa
    4. Cartore > Massa D’Albe
    5. Massa D’Albe > Le Crete (nei pressi)
    6. Le Crete > Sante Marie

    Il Cammino è stato un’esperienza meravigliosa. Le persone incontrate lungo la strada, sia nei paesi sia nelle strutture di accoglienza, sono state estremamente gentili e ospitali. Lo stesso vale per i camminatori che ho incrociato lungo il percorso.

    Vorrei fare una menzione speciale per Franca di Nesce, una persona davvero unica, così come per il “marziano” di Valdevarri e Fabio di Cartore, che gestisce la Sosta del Brigante. Ogni personaggio incontrato, molti dei quali particolari e caratteristici, ha lasciato un’impressione positiva per la loro cortesia.

    Il percorso è ben segnato, con l’eccezione di 3-4 punti critici, che su un totale di 118 km (secondo il mio GPS) sono più che accettabili.

    Essendo stato il mio primo cammino, devo dire che affrontarlo in 6 tappe con lo zaino ben carico è stata una sfida, e non riesco a immaginare di farlo in 5 senza che l’esperienza diventi troppo impegnativa. La prima tappa, che abbiamo combinato con la seconda, e l’ultima, sono state particolarmente faticose.

    Consiglio a tutti di intraprendere questo cammino, di prenotare con anticipo e di affrontarlo con cordialità e rispetto.

    Buon cammino a tutti!

    Andrea e Nicole da Roma

  2. Avatar di Anita Anita

    Ciao a tutti, ho terminato il cammino domenica con due amiche. Sconsiglio di accorpare le tappe perché non è un percorso da fare di corsa o tenendo conto solo dei km e dei dislivelli. Camminare, sostare più volte, godere dei silenzi e parlare con le persone (quasi tutte anziane) che si incontrano per strada, affacciate ai balconi o intente nei lavori di campagna, vale molto più che macinare km con l’unico obiettivo di raggiungere la tappa. I paesaggi sono diversificati, non è un percorso carico di viste mozzafiato perché l’unica tappa in quota è il lago della Duchessa (da non perdere assolutamente) ma l’attraversamento a volte di prati, altre di faggeti, altre ancora di pendii sassosi o di paesini semi disabitati, riempi gli occhi quanto un’istantanea da cartolina. L’accoglienza della gente e l’ospitalità delle persone che abbiamo incontrato danno al percorso un valore aggiunto non indifferente.
    Alcuni consigli:
    – cercate di attenervi alle sistemazioni consigliate nelle guida; noi abbiamo purtroppo prenotato a Cartore un alloggio turistico non menzionato ed è stata l’unica esperienza negativa di tutto il cammino (per fortuna Anna e Marco dei Casali di Cartore, andando in deroga alla loro organizzazione, ci hanno ospitato per le cene dando prova della loro ospitalità, gentilezza e professionalità)
    – se riuscite (anche se non credo ci siano ancora le tracce gps) visitate il sito archeologico Alba Fucens. Noi abbiamo preso il sentiero da Magliano ed è stata una tappa bellissima
    Alcuni ringraziamenti:
    Maria Cristina (La grande Quercia)
    Franca (Nesce) per le sue premure
    Anna e Marco (Casali di Cartore) per averci concesso di apprezzare la loro eccellente cucina nonostante non fossimo loro ospiti
    Enea e famiglia (Scurcula Marsicana) sosta eccellente per cura e amore in tutto ciò che fanno.

  3. Avatar di Alessandro Alessandro

    Io e Lorenza abbiamo terminato oggi il nostro cammino invernale in 6 tappe.

    Qualche riflessione a caldo:
    -suddividendo il percorso in 6 tappe, quindi percorrendo 14-17km al giorno ci siamo sempre trovati a finire la tappa verso le 14.00. Probabilmente una divisione in 4 o 5 tappe sarebbe stata ottimale per sfruttare al massimo la giornata.

    -il meteo e la disponibilità di strutture ricettive scandiscono la reale divisione del percorso. È un territorio in cui i piccoli paesini non offrono molto, quindi la prenotazione delle strutture risulta obbligatoria. In un solo caso ci siamo trovati costretti a ripianificare la tappa, ma il gestore della struttura che ha disdetto causa Covid si è reso disponibile a trovare una validissima alternativa.

    -il periodo invernale non è ovviamente il migliore se si cercano paesaggi mozzafiato e colori da cartolina. Sono molti i passaggi nel sottobosco o in valle, più rari quelli aperti e panoramici in quota. La vista dalle rovine del castello di San Donato merita l’intero cammino.

    -se non sono i paesaggi a rendere magnifico questo cammino, lo sono le persone. In nessun altro cammino finora abbiamo trovato accoglienze così calorose e sincere. Un esempio su tutti la signora Franca, a Nesce. I paesi più numerosi registrano poche centinaia di abitanti e ciononostante tutti si offrono di aiutare e di accogliere.

    Un bel cammino che meriterebbe una valorizzazione maggiore. Chissà che non accada nei prossimi anni.

    1. Ciao Alessandro e Lorenza, non ci siamo conosciuti perché non siete passati dal Casale Le Crete. Sono il creatore e coordinatore del cammino. Grazie intanto per le vostre belle parole e il vostro augurio. Sul discorso che le tappe sono troppo corte, e che si potrebbero accorpare, ci siamo sempre detti contrari, perché per la stragrande maggioranza dei camminatori le tappe così come sono ora sono giuste. Dovete capire che molti sono camminatori alle prime armi, fanno fatica, devono capire come ci si orienta in natura, e poi ci sono quelli che amano prendersi i tempi. Soprattutto in estate, in inverno è ovvio che è più difficile fermarsi a riposare sotto un albero, c’è freddo e si va all’arrivo. Poi è ovvio che ci sono quelli più esperti e allenati, come voi, che decidono di fare il cammino in 4-5 giorni, o anche in meno giorni. Ma quella è un’altra storia.
      Sui paesaggi, forse è vero che da primavera diventano più belli, e forse voi avete anche saltato la tappa della Duchessa, la più spettacolare. Quindi dovete tornare! Buoni passi.
      Luca Gianotti

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