Essential advice & information

Organizzazione

Il Cammino si percorre in autonomia, questo sito non promuove gruppi organizzati né raccoglie le richieste di chi vorrebbe farlo in compagnia. Potete comprare la guida, studiarvi le informazioni che trovate in queste pagine, contattare le strutture e partire. Unica eccezione, se volete, La Compagnia dei Cammini organizza alcuni gruppi durante l’anno, info qui.

Periodi

Il Cammino è percorribile tutto l’anno. Le quote non sono mai troppo alte, massimo 1.300 metri (a parte la tappa di montagna del Lago della Duchessa, che è un caso a parte), per cui anche in inverno si può camminare (magari con un paio di ciaspole per emergenza). Chiaramente la manutenzione dei sentieri viene fatta in primavera, se in inverno nevica abbondantemente, potrebbero cadere piante che vanno a bloccare un po’ il passaggio sui sentieri. In estate può far caldo, a maggior ragione se ci sono ondate di caldo anomalo in tutta Italia, ma solo nelle ore centrali del giorno: il territorio è ventilato e ombreggiato.

Orientamento

Il Cammino dei Briganti è tutto segnato, con segni bianco-rossi e con targhette di metallo recanti il logo del cammino. È comunque importante partire con la mappa, la guida edita da Edizioni dei Cammini (che però è datata sulle strutture ricettive), o il numero speciale di Meridiani dedicato al Cammino dei Briganti, che contengono le descrizioni dettagliate, le info pratiche, i contatti con le strutture, e le mappe, e se volete anche con le tracce GPS, che sono scaricabili gratuitamente. Il lavoro di pulizia e segnatura è tutto svolto da volontari. In caso di nevicate, ovviamente, orientarsi diventa più complicato, e i segni potrebbero diventare non visibili.

Senso di marcia

Il cammino è pensato in senso orario. Chi lo fa in senso antiorario deve essere più accorto, soprattutto ai bivi, per non perdere il sentiero. In questo caso consigliamo vivamente l’uso delle tracce gps.

Lunghezza tappe

È possibile accorpare due tappe? Abbiamo costruito un percorso con tappe di lunghezza ideale per godersi il cammino. Sembra che il chilometraggio sia poco, se confrontato con cammini su terreni facili (Santiago, Francigena). Ma attenzione a non sottovalutarle, accorpando due tappe, perché i chilometri non sono l'unico elemento di difficoltà. E poi, accorpando due tappe, perdereste la bellezza dei passi lenti e del fermarsi nei paesi a parlare con gli abitanti del posto, godendovi l’avventura senza fretta.

Quindi inutile che ci chiediate cosa pensiamo dell’idea di accorpare due tappe e se è fattibile, vi risponderemo sempre che siamo contrari. Il cammino non è una corsa, va vissuto a passo lento, nel qui e ora, senza l’ansia che faccia buio o di arrivare stanchissimi. Siamo professionisti dei cammini da 35 anni, e abbiamo visto troppe volte camminatori che accorpavano due tappe arrivare stremati, stressati e anche arrabbiati (perché magari con la fretta si erano persi non vedendo un bivio).

Gli “amici del cammino”

In ogni paese del Cammino dei Briganti c'è un “amico del cammino”, un referente volontario che darà volentieri assistenza e informazioni ai camminatori. Ovviamente essendo volontari, non sempre possono essere disponibili, non sono H24.
Ma ecco la lista dei primi “amici”:

  • Nesce: Luca Di Felice 340 8030634
  • Villerose: Roberto Gennari 324 0915322
  • Torano: Pietro Mattei 349 1969437
  • Magliano de’ Marsi: Riccardo Santoponte 347 7910087 e Rebecca Di Cristoforo 328 1155091
  • Casale Le Crete: Luca Gianotti info@camminodeibriganti.it

Dormire in tenda

Il Cammino accoglie chi dorme in tenda, ma si deve essere educati e rispettare le regole. Se molti non lo faranno ci vedremo costretti a vietare questa bella opportunità.

Regolamento per chi dorme in tenda

Siccome soprattuto in estate i numeri di chi dorme in tenda sono alti, chiediamo il più possibile di dormire nelle aree attrezzate, agricampeggi o simili, che a fronte di un piccolo prezzo forniscono bagni e rispetto dell’igiene. In ogni caso è sempre possibile dormire in tenda, anche fuori dai luoghi dedicati, scegliendo posti consoni (non piantate le tende nei paesi, ma ad almeno 500 metri dalle case). È obbligatorio non lasciar rifiuti, per esempio fazzolettini, e seppellire sempre i propri bisogni. È obbligatorio avere con sé una pala per seppellire le proprie feci, piccola pala leggera (vedi questo esempio). Come fanno nei paesi scandinavi e anglosassoni. Alla partenza vi verrà richiesto di mostrarla per poter avere il salvacondotto. No pala, no salvacondotto. I posti più strutturati che accolgono tende li trovate sempre aggiornate alla pagina Ospitalità.

È altresì obbligatorio partire con una ciotola, posate e bicchiere personali, perché per rispetto dell’ambiente gli agricampeggi non danno più la birra con i bicchieri usa e getta, né la carne alla brace con piatti e posate usa e getta. Rispettiamo l’ambiente!

Per il resto vi consigliamo di attrezzarvi per dormire in natura, portandovi tanichette per trasportare l’acqua, se siete lontani dalla fonte.
Se dormite liberi in natura, l’importante è lasciare sempre tutto perfettamente pulito, l’impatto dei camminanti deve essere leggero, non lasciamo tracce, grazie! Ricordate che neanche la carta igienica o i fazzolettini devono essere lasciati in natura, se non accuratamente seppelliti.
Nella Riserva della Duchessa (Cartore e Caparnie), se si vuole dormire fuori dal campeggio, occorre un permesso, che si deve chiedere prima, compilando l’apposito modulo.